La Storia degli spazzacamini!

La storia degli spazzacamini ci riporta indietro nel tempo. Esistono raffigurazioni su vasi greci risalenti al VI secolo avanti Cristo, testimonianze scritte di epoca medievale e settecentesca per giungere all'Ottocento sino alla prima metà del Novecento.

Le notizie in merito si fanno via via sempre più complete ma evidenziano due elementi costanti. Il primo è che per la gente di montagna l'itineranza stagionale a valle era un'esigenza di sopravvivenza, il secondo è che l'asse portante di questo durissimo lavoro erano i bambini.

Solo loro erano in grado di introdursi nei camini: sacco in testa, olio di gomito per la salita e forza per disincrostare la fuliggine dalle pareti. I più fortunati, erano alle "dipendenze" del proprio padre o altro membro adulto della famiglia, ma molti venivano reclutati da estranei che li "noleggiavano" da settembre a marzo per un compenso costituito dal loro mantenimento e talvolta, da una modesta cifra versata ai famigliari, al ritorno.

La realtà, in questi casi, era ben più dura: se andava bene, si dormiva in qualche cascina altrimenti sotto le stelle usando, per ripararsi dal freddo, un sacco di iuta, si proprio quello delle patate. Il cibo era il minimo indispensabile sia perché dipendeva dalla generosità dei "clienti" sia perché i bambini dovevano mantenersi esili, per ovvi motivi. Poco importava se questo sfruttamento causava spesso rachitismo, malattie polmonari o, peggio, un'elevata moratlità infantile, tanto la manodopera non scarseggiava: in montagna bocche da sfamare ce n'erano molte!

Monumento allo Spazzacamino, Locana CanavesPer fortuna tutto ciò non è stato dimenticato da chi ha fatto del suo destino motivo di orgoglio per le proprie origini. Nel 1977 nel comune di Locana Canavese, in Borgata Giroldi, è stato inaugurato un monumento raffigurante un fanciullo nella sua "tenuta" da lavoro, appesantita dagli attrezzi dell'antico mestiere, nell'atto di gridare a gran voce "Spazzacamino".

Altra testimonianza di questa volontà di trasmettere alle nuove generazioni la storia e le tradizioni legate agli "Spaciafournel" della Valle dell'Orco è il Museo "Casa del piccoloSpazzacamino" a Davioni di Locana che accoglie una ricca e interessantissima collezione di attrezzi nonché una superaccessoriata bicicletta, datata 1929, appartenuta a Giovanni Battista Sola, sostenitore e promotore insieme alla moglie Rosangela, della pregevole iniziativa!

Nella foto in alto, ricordo di mio cugino Giovanni Battista Sola, autore del libro "Uno Spazzacamino racconta", F.lli Pistono Editori. 

Nella foto a sinistra, gli ex spazzacamini promotori della realizzazione del monumento, nel giorno dell'inaugurazione, avvenuta nel 1977. Indicato con la freccia nera, mio padre Secondo Conta.

Nella foto in basso, sempre mio padre in occasione di una giornata commemorativa della storia degli spazzacamini nel 1999.

 

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